16. Croazia: 4 donne a Labin

MapQuattro donne, quattro amiche in vacanza. Ovvero: come rilassarsi e divertirsi a Labin (Albona), in soli 4 giorni, spendendo poco.

Quindi, trovate dei buoni compagni di viaggio e partite con noi per la costa orientale dell’Istria croata.

Giorno 1 – Come arrivare e dove dormire

Partenza da Trieste alle 10 del mattino.

Per evitare le autostrade slovene e il pagamento della vignetta (sono comunque 15 euro per quella settimanale)  bisogna:

  • uscire dal valico di Rabuiese a Muggia (Ts)
  • prendere la statale in direzione Skofje (subito dietro il distributore di benzina al confine)
  • proseguire in direzione Dekani.
  • Una volta entrati in Croazia, continuare sempre dritti verso Buzet. Non si entra a Buzet ma si prosegue in direzione Lupoglav.
  • Se anche in Croazia volete evitare autostrada e pedaggio, prendete la strada per Vranja.
  • Proseguire, svoltando a destra, per Labin – Rabac (circa 30km). Attenzione! NON dovete svoltare a sinistra, altrimenti vi ritrovate in autostrada.

per_labinAndando con la santa calma e godendosi i panorami della campagna istriana con i paesini immersi nel verde, in circa 2 ore e mezza (totali) sarete a destinazione!

Ovviamente, se arrivate da altre città italiane, aggiungete il tempo di percorrenza necessario a raggiungere Trieste.


L’Istria croata offre una serie di possibilità, anche molto costose, ma volendo trovare un posto accogliente e spendere una cifra accettabile, vi consiglio di cercare una casa o un appartamento nei centri meno turistici, ovvero fuori da Labin e Rabac.

Noi, infatti, abbiamo scelto una villa in campagna, a Marceljani, un paesino a 10 minuti di macchina da Labin.

villa_Marciljani_01Al momento della prenotazione, l’ideale sarebbe bypassare i soliti portali (tipo booking.com) perché, anche se vi sembra di aver trovato una soluzione particolarmente economica, rivolgendovi direttamente all’ospite o alle piccole agenzie turistiche in loco, si spende ancora meno.

Esempio per 4 notti per 4 persone, tutta la casa, nella settimana di Ferragosto:

  • Con Booking = 380 Euro
  • Contattando direttamente l’ospite = 250 Euro (= 15 euro a testa/notte. Meno di un campeggio)

Questa sopra è Villa Marceljani, una delle holiday home presenti nella tenuta della famiglia di Rina, una poetessa ottantatreenne piena di vita e gentilezza, che vive nella casetta accanto e viene aiutata nella gestione degli ospiti dalla figlia Sandra (recapiti a fine post).

villa_Marciljani_03La casa è piccola ma comoda e pulita, perfetta per 4 persone: 1 cucina attrezzata (frigo, microonde, ecc.), 2 camere (1 matrimoniale + 1 salotto con due letti singoli) e 1 bagno (vasca + doccia).

All’esterno, un bel giardino dove fare colazione la mattina. Intorno, vigne e frutteti.

Il posto macchina non è un problema e sono ammessi gli animali, tenendo conto che i padroni di casa hanno già dei cani.


Una volta arrivate, io e Elena, anziché scaricare i bagagli, raggiungiamo subito le altre due amiche a Ravni, un piccolo angolo di paradiso a 12 km e mezzo da Labin.

Sveta_Marina
Vista su Sveta Marina e l’isola di Cherso

La regola numero 1 per trovare una spiaggia carina e non troppo affollata è quella di chiedere alla gente del posto: “Voi dove andate al mare?” e Cinzia e Barbara l’avevano applicata! 🙂

 

La strada che porta a Ravni è stretta e piena di curve (guidate con prudenza!) ma molto suggestiva: cipressi, pini, lecci e querce spandono il loro profumo tutto intorno e ogni tanto la vista si apre sulle baie sottostanti, il blu intenso del mare e l’isola di Cherso.

Quando, superata Drenje, incomincia la discesa verso la costa, non fatevi impressionare dalle macchine già parcheggiate a bordo strada all’altezza delle ultime case… Noi abbiamo sempre trovato posto nella baia, a pochi passi dalla spiaggia, e, male che vada, potete sempre risalire. 😉


Ravni_on_the_beach_01

Cinzia e Barbara ci aspettano a uno dei tavoli di “Ravni on the beach”, un piccolo bar trattoria (“grill”) con terrazza sul mare nel quale si può mangiare (e bere) con 10-15 Euro a testa.

Dopo i baci e gli abbracci, una grigliata e una birra fresca sono proprio quello che ci vuole!

E se siete vegetariani, o preferite il pesce alla carne, troverete lo stesso di che sfamarvi 😉

Giorno 2 – Mare, mare, mare!

Risveglio comodo a Villa Marceljani con colazione in giardino: frutta fresca offerta dalla casa (“Tutto bio”, ci dice Sandra), succo, biscotti e caffè comprati la sera prima a Labin, dove trovate un Lidl e un Despar fornitissimi… Ma, se senza un espresso non siete in grado di connettere, ricordatevi di portare da casa la moka!

Ravni_04Finita la colazione, prepariamo le borse per la spiaggia e andiamo a Ravni. Per oggi abbiamo in programma solo relax totale: sole, mare, mare, sole … e un po’ di lettura 🙂

A Ravni, se non porti i tuoi, è possibile noleggiare ombrelloni e sdraio (2 ombrelloni + 4 lettini = 25 Euro) e stai come un papa dalle 10 del mattino alle 6 di sera (ci si può fermare anche oltre, alle 6 ritirano solo l’attrezzatura).

In alternativa, si può prendere esclusivamente l’ombrellone (circa 5 Euro). Insomma, noi abbiamo deciso di “investire” nella massima comodità, ma non si è obbligati a farlo e l’entrata alla spiaggia è gratis.

Ravni_01
Spiaggia di Ravni

Spiaggia, per altro, adatta anche ai bambini, con un facile accesso al mare e un’acqua pulitissima e fresca.

 

Il posto è perfetto anche per fare snorkeling. Con i soli occhialini da piscina e a pochi metri dalla riva sono riuscita a vedere un sacco di pesci… E visto che siamo di fronte a Cherso, se avete fortuna, non è escluso che vi capiti anche qualche delfino!

Giorno 3 – Mattinata al mare, pomeriggio a Labin

Mentre stiamo facendo colazione arriva Rina con un piatto di palacinke alla marmellata.

villa_Marciljani_04Le palacinke sono un dolce diffuso anche a Trieste, Vienna, Zagabria, Praga, insomma, in tutta la mitteleuropa, assomigliano alle crêpe francesi e possono avere un ripieno dolce (marmellata, cioccolata, noci) o salato.

Ogni brava nonna o mamma fa le palacinke ai nipoti o ai figli … Noi abbiamo trovato una mamma bravissima, che in più è anche poetessa!

Rina ci legge qualcosa dal suo libro.

La più bella è una poesia per suo marito, che non c’è più, e che lei ancora ama. La recita (in croato) in un modo così intenso che anche se non capiamo le parole, alla fine siamo tutte commosse.

Il programma di oggi prevede mattinata al mare nella solita Ravni e pomeriggio a Labin, in modo da evitare le ore più calde e fare un aperitivo godendosi la luce del tramonto.


Labin_01
Labin (Albona)

Labin (in italiano Albona) è la tipica cittadina medievale dell’entroterra istriano, arroccata su una collina e circondata da selve.

 

In epoca romana Labin fu un importante centro della Provincia Illirica. In seguito, appartenne (come tutta l’Istria) alla Repubblica di Venezia e all’Impero Asburgico.

Cinque cose da vedere a Labin, oltre che perdersi nei vicoli e godere della vista che arriva fino al mare?

  1. la piazza principale della città con la loggia veneziana del Cinquecento
  2. la porta di San Fiore, con lo stemma di Labin e il leone di Venezia
  3. il Palazzo Battiala Lazzarini
  4. la casa di Matija Vlačić Illirik, stretto collaboratore di Martin Lutero
  5. la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria
Labin_09 copia
Vicolo colorato a Labin

Giorno 4 – Visita a Rabac e cena a Labin

Oggi saltiamo la spiaggia e andiamo a fare un giro a Rabac (pronuncia: Raba(t)z).

Rabac (Porto Albona in italiano) era lo sbocco sul mare di Labin e ora è la sua “riviera”, nonchè il centro balneare più importante della zona.

Personalmente, non amo molto i posti della “movida”, tantomeno quelli con grandi alberghi e marine piene zeppe di bar e negozi di vestiti e souvenir ma, d’altro canto, non si può venire da queste parti e non passare di qua a dare un’occhiata. Perciò, gambe in spalla (occhio, perché vi tocca parcheggiare lontano dal lungomare e si pagano 10 kune all’ora = circa 1,50 Euro), cappello in testa (il sole picchia duro) e via, verso il porticciolo, chiedendosi perché una baia così bella debba sopportare lo scempio dell’edilizia turistica.

Dopo un po’ fa talmente caldo che ci fermiamo in un bar all’aperto con l’intenzione di bere acqua e proseguire con l’aperitivo.

Gli spritz diventano due, poi tre. Alla fine, un po’ brille, ci mettiamo alla ricerca di una trattoria dove pranzare.

Continuando sul lungomare, ne troviamo una sulla sinistra, con una bella terrazza vista mare e un pergolato che ci garantisce l’ombra.

Rabac_01Mi guardo intorno. Gli altri avventori, per lo più croati, stanno mangiando pesce. Bene, mi dico. C’è da fidarsi, allora. E forse non sarà nemmeno così caro.

Io, Elena e Barbara ordiniamo una grigliata. A ognuna arriva un piatto con uno sgombro e un branzino da porzione freschissimi, un paio di calamari e le immancabili patatine fritte. Cinzia, invece, ha preso tonno fresco alla griglia e un’insalata.

Compresi 4 litri d’acqua e 1 di vino bianco, alla fine paghiamo circa 20 Euro a testa. Per come siamo abituati in Italia, quando si mangia pesce, non possiamo proprio lamentarci!

Dopopranzo ritorniamo sui nostri passi: Cinzia e Elena (le due più chic del gruppo) hanno visto dei vestitini estivi molto carini che vogliono comprare prima di ritornare a Labin per la nostra “cena di gala” all’Hotel Ristorante Peteani.

Rabac_02 copia
Lanterna di Rabac

Concluso lo shopping e mentre risaliamo al parcheggio mi viene in mente che Rabac deve avere una lanterna, cioè un faro, e quindi, data la mia passione per l’argomento, comincio a rompere per andarci. Barbara, che è alla guida, mi accontenta a patto, però, che non obblighi nessuno a seguirmi nella passeggiata.

Chiediamo informazioni e mi scaricano davanti all’entrata del complesso alberghiero Valamar Sanfior, un inferno a quattro stelle pensato per vacanze romantiche in riva al mare. Per arrivare alla Lanterna devo attraversare la pineta, scendere sulla promenade, girare a destra e procedere per circa cinquecento metri.

Rabac_03 copiaMe la faccio quasi di corsa, sudando come un muflone. Un faro vale lo sforzo, mi dico, ma quando arrivo nel punto nel quale dovrebbe esserci la casa della luce … trovo solo una torretta con una lampada, un albero di fico e, di fronte, uno scoglio con dei poveri cormorani neri circondati dai bagnanti.

Ripassiamo per casa a fare una doccia e risposare un po’ prima di andare a cena.

Barbara mi chiede di leggerle ad alta voce “Le menzogne di Ulisse. L’avventura della logica da Parmenide ad Amartya Sen” di Oddifreddi; mentre l’ultimo giorno di questa vacanza volge al termine, ci divertiamo un sacco a commentare il capitolo su Pitagora e sull’armonia del mondo.

La cena di pesce al Peteani è ottima. Quando rientriamo, la nostra villa, immersa nella notte, sembra uscita da un quadro di Edward Hopper.

 

villa_Marciljani_05 copia


INFO PRATICHE

Villa Marceljani: per prenotazioni, scrivere a sandra.bozic@skole.hr / sandra.bossi16@gmail.com – tel. 00385915029133
Hotel Ristorante Peteani, per un’ottima cena di pesce (ca. 35-40 Euro a testa per 1 antipasto di granzievola, 1 risotto di frutti di mare, 1 dolce, acqua e vino): info@hotel-peteani.hr – via Aldo Negri 9, 52220 Labin, HR – tel.+385 52 863 404 http://www.hotel-peteani.hr/


Nota: tutte le foto di questo post sono state scattate da me.

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