5. La Semana Santa de Sevilla

Conversazione di una domenica pomeriggio

Il dottor C: “Che ne dite, andiamo a Siviglia per Pasqua?”
Io: “Durante la Semana Santa?”
Il dottor C: “Appunto! E poi ci vediamo il resto dell’Andalusia. Tu che ci sei già stata non dicevi che è bellissima?”
Io: “Sì, è davvero una terra meravigliosa ma… Come ci andiamo? Ormai sarà difficile trovare biglietti aerei a un prezzo decente e poi calcola che dovremo anche noleggiare una macchina.”
Il dottor C: “Andiamo con la nostra!”
Io: “Duemilaecinquecento chilometri. Nel caso, si deve fare a tappe. E poi, durante la Semana Santa…”
Mati: “Cos’è la Semana Santa?”
Io: “Il motivo per il quale non troveremo una stanza manco a pagarla oro e ci toccherà dormire in macchina, amore. Pasqua è all’inizio di Aprile. Siamo già a fine Febbraio. Impossibile.”
Il dottor C: “La Semana Santa di Siviglia è una manifestazione religiosa molto famosa. Ci sono le processioni delle Confraternite. Sono tutti vestiti come il Ku Klux Klan.”
Mati: “Una festa, papà?”
Il dottor C: “Più o meno. Dai, vieni, andiamo in internet a cercare qualche foto, così vedi i capirotes. Intanto mamma cerca un albergo.”
Mati: “Okay, papà. A me comunque va bene anche dormire in macchina. Cos’è il Kuluxclan?”
Il dottor C: “Una banda di scemi che viveva in America e andava in giro di notte con i cappucci a punta a dare fastidio alle persone di colore.”
Mati: “Ma questo Kuluxclan c’è anche a Siviglia? Sono cattivi?”
Il dottor C: “No, no, a Siviglia non c’è e quelli con il cappuccio sono buoni.”

Venti minuti dopo…

Io: “Ragazzi, credo di avere avuto la botta di culo del secolo. L’Hotel Simon. Si trova a 350 metri dalla Cattedrale. Ha il parcheggio e gli è rimasto solo un appartamento a piano terra. Se lo prendiamo ci fanno 70 euro al giorno per tutti e tre. Dicono che ci dovremo adattare. L’albergo è parzialmente in ristrutturazione e per il resto è al completo.” *
Il dottor C: “E noi ci adatteremo. Bene! Allora, il più è fatto!”
Mati: “Bene! Allora non dormiremo in macchina. E vedremo un sacco di Kuluxclan!”

Fu così che iniziò il viaggio in Spagna: grazie all’idea del dottor C di andare a Siviglia per la Semana Santa.

Siviglia_01


* N.B. La nostra visita a Siviglia risale al 2010, quindi nel corso degli anni i prezzi possono essere cambiati.


Se volete una sistemazione nel centro di Siviglia, l’Hotel Simón è davvero ottimo. Si trova in Calle García de Vinuesa, a pochi passi dalla Cattedrale e dalla torre campanaria, nota come La Giralda.

Siviglia, la regina dell’Andalusia

Siviglia è una torre/ piena di eleganti arcieri. (Federico García Lorca)

Siviglia_02La Giralda è il simbolo di Siviglia.

La torre – considerata all’epoca la più alta del mondo – era un antico minareto almohade della moschea di Siviglia, costruito nel XII secolo d. C. per ordine del Califfo Abū Yaʿqūb Yūsuf al-Manṣūr.

La Giralda fu convertita in torre campanaria solo nel XVI secolo, quando l’architetto Hernán Ruiz fece realizzare un ampliamento, la cosiddetta “sezione delle campane”. Dai suoi 70 m. di altezza si può godere di un panorama mozzafiato della città.

Accanto alla Giralda si trova la più grande chiesa gotica del pianeta, ovvero la Cattedrale di Santa Maria, la cui costruzione iniziò nel 1401, dopo la demolizione della moschea Aljama.

Siviglia_03
Tomba di Cristoforo Colombo, Cattedrale di Siviglia

Nella Cattedrale di Siviglia c’è la tomba di Cristoforo Colombo: un sarcofago sorretto da quattro figure che rappresentano le quattro corone di Spagna (León, Castiglia, Navarra e Aragona).

Vicinissimo alla Cattedrale, c’è l’Alcázar (Alcázares Reales de Sevilla).

L’Alcázar, del quale potete fare qui un virtual tour, è un palazzo reale in stile mudéjar, gotico e rinascimentale, costruito dal califfo Abū Yaʿqūb Yūsuf I, rimaneggiato dal famigerato Pietro I di Castiglia e via, via ampliato dai sovrani successivi.

Si tratta di un luogo che vale la pena visitare, nel quale sopravvive un ritratto perfetto del volto multiculturale di Siviglia. E non solo… L’Alcázar è un palazzo nel quale vivono ancora antiche leggende.

Se portate i bambini nel Jardin del Estanque si divertiranno un mondo a dar da mangiare ai pesci. Qui, al centro di una grande vasca piena d’acqua smeraldina, sorge la Fontana di Mercurio fatta costruire da Carlo V.

Siviglia_04
Alcazar di Siviglia (ph. Riccardo Cepach)

Quando ci andai con Mati, tuttavia, trovai lo spettacolo raccapricciante: grossi pesci baffuti, boccheggianti, formavano una strana creatura guizzante che si avventava, con le sue cento bocche, sui pezzi di panino lasciati cadere in acqua dalle manine dei bimbi.

Perché? – mi chiedevo. Perché hanno riempito di queste creature proprio la vasca di Mercurio? Forse per richiamare le figure della Galleria del Grottesco, che sta dirimpetto allo stagno, in una scenografica facciata mudejar?

Siviglia_05
Giardini dell’Alcazar

Nel Jardin de l’Estanque, inoltre, sono state girate molte scene della quinta stagione di Games of Thrones e tutto l’Alcázar è spesso diventato set cinematografico.

In effetti, la location è davvero suggestiva. A voi grandi, infatti, consiglio un giro nei Baños de Doña María de Padilla, delle vasche sotterranee di raccolta dell’acqua piovana anticamente adibite a piscine.

Secondo la leggenda Pietro I perse la testa per Maria, la quale pare amasse trascorrere lunghe ore di solitudine in queste catacombe acquatiche, e le fece fuori il marito.

Donna Maria, però, pur di salvaguardare il proprio onore, si sfigurò il volto con l’olio bollente e si chiuse in un convento, diventando emblema di purezza nella tradizione cittadina.

Siviglia_06
Baños de Doña María de Padilla (ph. Riccardo Cepach)

D’altro canto, non è un caso che nell’immaginario mondiale la Spagna sia stata a lungo una terra piena di passione e… sangue.

Qui, per secoli, si è esercitata con devozione la tauromachia (ora abolita) e il torero è stato un dio delle folle per il quale molte vergini hanno versato lacrime.

Qui, vicinissimi al finis terrae di Gibraltar, di fronte al Marocco e quindi all’Islam, che tanto offrì in termini di cultura e civiltà e tanto venne combattuto, il Cattolicesimo diventa una passione popolare che, una volta all’anno e per dieci giorni, scorre impetuosa lungo le strade di Siviglia per rappresentare e commemorare un’altra passione, quella di Cristo.

Siviglia_07

Pasos, Nazareni e capirotes: le processioni delle Confraternite

Mati: Ma quando arriva questo Kuluxclan?

Prima di lasciarvi alle foto delle processioni vi dico due parole sulla Semana Santa di Siviglia.

La regola della tradizione religiosa e folklorica della Semana Santa di Siviglia per come la conosciamo oggi, cioè con le processioni delle Confraternite dal Venerdì di Dolore (il venerdì precedente la Domenica delle Palme) alla Domenica di Pasqua e l’obbligo di fermata “penitenziale” presso la Cattedrale, fu istituita nel 1604 dal  cardinale Fernando Niño de Guevara.

All’epoca erano dispensate da questo obbligo le Confraternite di Triana, storico quartiere di Siviglia che si trova dall’altra parte del fiume Guadalquivir, le quali inserirono nel percorso la tappa in Cattedrale oltre due secoli dopo, sfruttando il ponte di barche che più tardi diventerà il Ponte Isabella II, o Ponte di Triana.

Siviglia_08
Siviglia: a destra la Torre de l’Oro e, in fondo, il Ponte Isabella II, o Ponte di Triana (ph. Riccardo Cepach)

Il Percorso Ufficiale (Carrera Oficial), cioè l’itinerario cittadino di processione delle Confraternite, è stabilito da un Consiglio e si basa sull’anzianità: di norma, nella giornata e nell’orario prefissati dal protocollo (Cabildo de Toma de Horas), sfilano per prime le Hermandades più antiche, come per esempio la Hermandad de El Silencio che, essendo l’orginaria Fratellanza di penitenti (Nazareni) di Siviglia, apre La Madrugada, ovvero la notte fra il Giovedì Santo e il Venerdì Santo, nonché la più speciale della Semana Santa.

Siviglia_09
Carrera Oficial de la Semana Santa de Sevilla – da Wikipedia

Di base, ogni Confraternita è formata da:

  • Nazareni, i penitenti che indossano il capirote, cioè il cappuccio appuntito stile Ku Klux Klan. In realtà, il capirote è un simbolo di penitenza, perché veniva indossato, insieme al sambenito, da coloro che la Santa Inquisizione condannava come eretici e esponeva al pubblico ludibrio.  Il capirote può essere armato o floscio. In ogni caso, quelli del KKK non conoscevano la storia…
  • Accoliti, con il compito di illuminare il percorso e spargere incenso. Un tipo di Accoliti sono i Monaguillos (Piccoli Monaci), cioè gruppi di bambini in abito talare che precedono i Nazareni.
  • Portatori (Costaleros), coloro che portano in processione los Pasos, le immagini sacre (vare).

Le foto che state per vedere sono una piccola parte di quelle scattate dal dottor C durante il Venerdì Santo e il Sabato Santo (quindi niente Madrugada).


Il Venerdì Santo: Passione e Morte di Cristo

Il Sabato Santo: Deposizione di Cristo dalla Croce e Deposizione del corpo nel Santo Sepolcro

Ora, però, osservate la foto qui sotto. Osservatela bene. Perché di tutto l’ambaradan che avete visto sopra, l’unica cosa che colpì davvero Mati fu la trombetta in mano al tizio sulla sinistra…

Siviglia_19

Domenica di Pasqua: Resurrezioni e… scelte di vita

La Domenica di Pasqua ci alzammo relativamente presto e cercammo un bar dove fare colazione.  Il programma per la giornata era quello di bighellonare un po’ per strada, pranzare in qualche bodega e – nel pomeriggio – visitare Plaza de España.

Mentre stavamo camminando, Mati vide un venditore ambulante di trombette giocattolo e ci chiese di comprargliene una. Lo accontentammo e ce ne pentimmo trenta secondi dopo.

La trombetta, subito ribattezzata “La Capra Morta”, infatti, produceva un suono talmente straziante da sembrare il lamento di una capra in agonia.

Siviglia_20

Raggiunto il bar, mentre “La Capra Morta” brillava sotto il sole, Mati scartò l’uovo di cioccolata che ci eravamo portati da casa apposta per lui.

La sorpresa gli piacque abbastanza, ma la cosa più interessante rimaneva la trombetta, tanto che quando ripassammo davanti alla Cattedrale il nostro pargolo ci comunicò di aver capito cosa voleva fare da grande: il suonatore girovago di trombetta.

Avremmo forse dovuto tarpargli le ali?

Da quel momento La Capra Morta ci seguì in giro per Siviglia e poi a Cordova, Granada e Saragozza, finché purtroppo non ci abbandonò alle porte di Cuenca.

Plaza de España

La Plaza de España di Siviglia è raggiungibile in circa 20 minuti a piedi dalla Cattedrale.

La Piazza fu costruita nell’arco di quattordici anni (1914-1928) per l’Esposizione iberoamericana del 1929; è larga 170 m. ed è davvero spettacolare, anche se forse un po’ troppo dispersiva.

Siviglia_21
Plaza de España, Siviglia. (ph. Riccardo Cepach)

Si trova nel Parco di María Luisa, un grande giardino pubblico donato alla città di Siviglia dalla Principessa María Luisa Ferdinanda di Borbone-Spagna alla fine dell’Ottocento.

I giardini, progettati per l’Esposizione del 1929 dal paesaggista Forestier, sono ispirati a quelli arabi dell’Alhambra e dell’Alcázar e sono ricchi di alberi secolari e gloriette dedicate a famosi intellettuali spagnoli.

Benchè a Siviglia ci sia molto altro da vedere, si conclude qui il post sulla città. Il prossimo è dedicato alla Mezquita di Cordova ma, essendo stati anche a Granada, vi saluto con una foto della mitica Alhambra e del nostro giovanotto, che suona la Capra Morta per due fanciulle andaluse. 😀

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Eliaroundtheworld

viaggi cibo arte

S.O.Th.Ra.

Somewhere over the rainbow

jessicamur_

Non è mai troppo tardi per fare ciò che ti piace!

Secreta neapolis

Associazione Culturale

looking for europe

non solo viaggi, ma solo in Europa

Café Africa

Conversations on a continent to be known

Giovanni Pistolato

Blog letterario

LUOGHI D'AUTORE

Il Magazine del Turismo Letterario

frida.ib

Open your mind and your smile.

La Tartaruga Volante

...verso l'infinito e oltre!

ViaggiAutori

Itinerari per viaggiatori

katniss2016

C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry David Thoreau)

Uomini e lighthouse

Un blog sui fari

*BeRightBack

viaggi mordi e fuggi in giro per l'Europa

Una bionda con la valigia

A tutte le donne che viaggiano da sole. Perchè alle volte si può chiudere tutto il proprio mondo in un trolley e portarlo con sè.

TrREat - Travel - Read - Eat

“The world is a book and those who do not travel read only one page”

Riccardo Fracassi

" Non lasciare che gli altri scrivano la storia della tua vita "

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: