Storie dall’Europa


Bosnia e Erzegovina, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Montenegro, Malta, Spagna … Qui trovi le storie di alcuni dei miei viaggi in Europa.


17. Praga: piccolo itinerario magico

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La “Camera delle Meraviglie” dell’Europa orientale

Praga e la magia strinsero un forte legame soprattutto quando, alla fine del Cinquecento, l’Imperatore Rodolfo II d’Asburgo vi trasferì la corte e si rinchiuse nel suo Castello per studiare le scienze occulte e collezionare opere d’arte e oggetti da ogni parte del mondo.

Dal Castello alle Torri del Ponte Carlo, al Vecchio Ghetto Ebraico passando per un gioiello nascosto: la Biblioteca monastica di Strahov, in questa storia seguiremo un piccolo itinerario magico nella città boema dove, in epoca rodolfina, vivevano e lavoravano artisti, alchimisti e scienzati-astrologi provenienti da tutto il continente.

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16. Croazia: 4 donne a Labin

Labin_07 copiaIstria meravigliosa

Labin (in italiano Albona) è la tipica cittadina medievale dell’entroterra istriano, arroccata su una collina e circondata da selve.

Quattro donne, quattro amiche in vacanza. Ovvero: come rilassarsi e divertirsi, in soli 4 giorni, spendendo poco.

Quindi, trovate dei buoni compagni di viaggio e partite con noi per la costa orientale dell’Istria croata.

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15. Malta: Mdina, Valletta e le Tre Città

Valletta_11I tesori di Malta

Mdina, la Città del Silenzio; Birgu, Senglea e Vittoriosa, le Tre Città che furono la prima casa dei Cavalieri di San Giovanni; La Valletta, Città Umilissima ma ricca di tesori.

Sbarcare a Malta è fare un viaggio nel tempo, sulle orme dei Gran Maestri dell’Ordine e di un pittore italiano, un Maestro a sua volta, ma più che della spada dell’uso dell’ombra e della luce. Uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, che a Malta trascorse due anni e lasciò due capolavori: il San Gerolamo Scrivente e la Decollazione di San Giovanni Battista, custoditi nell’Oratorio della Cattedrale.

L’artista in questione si chiamava Michelangelo Merisi, noto in tutto il mondo come Caravaggio.

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14. Malta: Gozo e Comino

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Nel cuore del Mediterraneo

L’arcipelago della Repubblica di Malta si trova fra la Sicilia e la Tunisia e comprende le isole di Malta, Gozo, Comino e Cominotto, più una nutrita serie di isolette minuscole e disabitate.

Il nostro viaggio incomincia dal villaggio di Gharb (nord-ovest di Gozo). Secondo alcune interpretazioni Gozo sarebbe la mitica Ogigia, l’isola remota che Omero ci descrive come un posto paradisiaco e nella quale Ulisse rimane per ben sette anni, prigioniero della bellissima ninfa Calipso.

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13. Sardegna: da Nuoro a Orosei

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Nuoro, l’Atene dei Sardi

Per un lungo periodo Nuoro, capitale della regione storica della Baronia, è stata il centro culturale della Sardegna, tanto da essere soprannominata “Atene sarda”.

Se ci si trova a Nuoro, oltre al Museo Deleddiano e al Museo Etnografico, merita salire sul Monte Ortobene. Lungo la strada, percorribile in automobile, che porta al Parco di Sedda Ortai  si può vedere “sa conca” (il fungo), un ovile, unico in tutta la Sardegna, ricavato all’interno di una roccia.

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12. Sardegna: i paesi della Barbagia

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Un viaggio nel tempo

Il viaggio nel cuore della Sardegna è un viaggio nel tempo.

Un viaggio fra boschi e montagne di calcare, i “Tacchi”, che ho immaginato fossero quelli dei sandali di antichi dei silvani che, sicuramente, ancora abitano da queste parti, un viaggio nei sapori semplici e decisi del cibo rustico dei paesi della Barbagia che, tramite le arti della viticoltura, dell’artigianato e dell’ospitalità, intrattengono un fitto dialogo con tradizioni ancora vivissime, talvolta oscure e inquietanti, più spesso gioiose, come una danza.

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11. Sardegna: la penisola del Sinis

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Il Sinis

La penisola del Sinis si estende fra la costa dell’Oristanese nord e del Montiferru sud e dal Mare di Sardegna allo Stagno di Cabras. Di fronte alla penisola ci sono l’Isola Mal di Ventre e lo Scoglio del Catalano, compresi nell’Area Marina Protetta.

Tutto il territorio offre una ricchissima biodiversità: stagni, paludi, macchia mediterranea, falesie e ambienti rurali si susseguono a spiagge lunghissime che nulla hanno da invidiare a quelle tropicali.

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10. Sardegna: da Alghero a Bosa

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Città della costa Ovest

Alghero (L’Alguer, in catalano) è il gioiellino della costa nord-ovest della Sardegna. La cittadina è nota anche come Barceloneta (piccola Barcellona) perché, oltre al sardo e all’italiano, qui si parla ancora il catalano.

Fertilia fu costruita, su un terreno bonificato già nell’Ottocento, da coloni ferraresi e, nel dopoguerra, popolata da esuli di Istria e Dalmazia, diventando un altro microcosmo linguistico, prova ne siano i nomi delle vie e i cognomi degli esercenti…

Le origini di Bosa sono molto antiche: i primi insediamenti furono preistorici (domus de janas e nuraghi) e poi arrivarono i Fenici che, accorgendosi delle potenzialità del luogo per via del fiume e della posizione riparata, crearono un porto.

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9. Due giorni a Mostar

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La città del Ponte

Mostar sorge sul fiume Neretva e prende il nome dall’antico e ormai famoso ponte, lo Stari Most (Ponte Vecchio), che fu distrutto nel 1993 durante la guerra di Bosnia e ricostruito definitivamente nel 2004, diventando poi sito UNESCO.

Stari Most è un ponte a schiena d’asino alto più di 20 metri che risale al periodo ottomano (fu fatto costruire nel XVI secolo dal Sultano Solimano il Magnifico) e attualmente è il simbolo della città e della riconciliazione fra cristiani e musulmani dopo i massacri della guerra della ex-Jugoslavia.

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8. Viaggio in Montenegro

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Mare e montagna

Le Bocche di Cattaro, una serie di baie naturali circondate dalle Alpi Dinariche, sono sicuramente una delle meraviglie della costa adriatica orientale.

Ma il Montenegro autentico comincia qui: lungo la strada verso il Durmitor.

Crna Gora, il nome del Paese in serbo-montenegrino, significa “Montagna Nera” e dai tempi dei tempi è stato abitato da pastori e guerrieri, genti fiere, abituate a vivere in un territorio aspro, inospitale e, allo stesso, tempo dotato di una natura meravigliosa, selvaggia e potente che – almeno finché il turismo di massa non sarà arrivato anche quassù – rimane, per buona parte, integra.

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7. Catalunya artistica

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Con i bambini a Barcellona e Figueres

Le “Case Magiche” di Barcellona, disegnate da un certo Gaudí: Casa Batllò e La Pedrera.

Ma anche i Padiglioni Güell, nel Palau Güell e nel Parc Güell, oltre che La Sagrada Familia, tutti posti nei quali un bambino si trova a suo agio perché sono mondi nei quali, almeno in parte, ha già viaggiato con la sua fantasia. E poi la Fundació Joan Miró, che si trova nel Parc de Montjuïc, è raggiungibile con la Funicolare de Montjuïc e organizza anche attività dedicate alle famiglie con bambini.

Per non parlare del Teatro-Museo Dalì a Figueres e del delizioso Museo dei Giocattoli! Un’avventura nel modernismo e nel surrealismo a misura di bambino.

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6. La Mezquita de Cordoba

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All’inizio-inizio dell’Universo

Come intrattenere un bambino nella Mezquita di Cordova raccontandogli una storia antichissima…

Una storia sussurrata all’orecchio di un bambino di cinque anni in uno spazio immenso e singolare nel quale la Cattedrale cristiana sorge letteralmente nel cuore della Moschea islamica.

Una storia che parla di allenatori di calcio onnipotenti, campioni disobbedienti e portieri celesti …

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5. La Semana Santa de Sevilla

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Siviglia, la regina dell’Andalusia

La regola della tradizione religiosa e folklorica della Semana Santa di Siviglia per come la conosciamo oggi, cioè con le processioni delle Confraternite dal Venerdì di Dolore (il venerdì precedente la Domenica delle Palme) alla Domenica di Pasqua e l’obbligo di fermata “penitenziale” presso la Cattedrale, fu istituita nel 1604 dal  cardinale Fernando Niño de Guevara.

All’epoca erano dispensate da questo obbligo le Confraternite di Triana, storico quartiere di Siviglia che si trova dall’altra parte del fiume Guadalquivir, le quali inserirono nel percorso la tappa in Cattedrale oltre due secoli dopo, sfruttando il ponte di barche che più tardi diventerà il Ponte Isabella II, o Ponte di Triana.

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4. Normandia, l’ultimo viaggio in due

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Da Parigi al Mont Saint Michel

Da Parigi a Rouen, il capoluogo del dipartimento della Senna Marittima. E poi Dieppe, sulla Costa d’Alabastro, Étretat, con le sue famosissime Falesie, il Calvados e Honfleur, perdendosi in una campagna dai colori soprannaturali, specie in primavera, punteggiata di fiori e villaggi da fiaba.

Infine, La Manche e Le-Mont-Saint-Michel, un posto unico al mondo, che quando ci arrivi davanti, anche se il tempo è nuvoloso, anche se vedi i pullman e sai che le orde di turisti affetti da “devozionismo” o “misterite” sono pronti all’assalto, nonostante questo, ti garantisce un brivido.

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3. Il Mani: guerrieri, pirati e… vampiri

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Nel Peloponneso sulle orme di Patrick Leigh Fermor

Il Mani è sempre stato una terra desolata, di aspra e violenta bellezza. Un luogo nel quale la sopravvivenza non fu mai scontata.

Qui, tutt’oggi, vive una stirpe da secoli in confidenza con la lancia, la spada, il sangue, la morte e un suo possibile esito: la vita eterna.

Si narra che sui monti del Taigeto, famigerati fin dai tempi di Sparta, quando erano sede di oscuri oracoli e turpi uccisioni di infanti, si aggirino ninfe, centauri, streghe rapaci e uomini-lupo, questi ultimi possibili riminescenze dei feroci Melingoi (o Melig, come riportato da Fermor), una tribù slava che era scesa nel Peloponneso, viveva di brigantaggio e nella “Cronaca della Morea” veniva spesso citata e descritta come un abominio.

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2. I Miss Sarajevo

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Una regina ferita

Ricordo bene l’arrivo in città dopo tredici ore di viaggio; la cosa che mi colpì di più, eccezione fatta per la carcassa nera del palazzo del Parlamento, non fu la sfilata di edifici semidistrutti dai mortai, ma i buchi nei muri delle case che erano rimaste in piedi.

A Sarajevo, ti senti sempre un po’ in bilico. L’immagine, culturale, di una città cosmopolita si sovrappone continuamente a quella, storica, di “polveriera” dei Balcani (e viceversa) e capisci che qui siamo al confine, in un altrove dove tutto può succedere, dove puoi fare incontri terribili o meravigliosi, dove camminano demoni e dei.

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1. Gli asini di Santorini

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Per conoscere realmente qualcuno ci devi mangiare, dormire e viaggiare insieme.
(Proverbio persiano)

Come il primo bacio, o la prima notte insieme, in una coppia anche il primo viaggio non si scorda mai.

Questo è il racconto della prima volta che io e il dottor C abbiamo viaggiato insieme. E, visto che dopo tanti anni continuiamo a farlo, direi che le Cicladi ci hanno portato fortuna!

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NOTA: tutte le foto presenti in questa pagina sono di nostra proprietà.

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