9. Una gita a Osaka

Dopo Tokyo e Kyoto, con Osaka termina la storia del nostro viaggio in Giappone.

Osaka è una città portuale e un importante centro economico e – se vi trovate a Kyoto – può essere meta di una gita in giornata: con un treno espresso (soluzione più economica) ci arrivate in circa tre quarti d’ora; diversamente, tanto più se avete fatto il JR Pass, potete prendere uno shinkansen e sarete lì in meno di 15 minuti!

Cosa fare a Osaka?

Noi abbiamo visitato il Castello, l’Aquarium e siamo andati a mangiare il famoso okonomiyaki, noto come la “pizza di Osaka”.

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Il Castello di Osaka

Il Castello fu costruito alla fine del XVI secolo dallo shogun Toyotomi Hideyoshi e venne distrutto e ricostruito più volte (l’ultima ristrutturazione risale al 1997). Si trova all’interno dell’omonimo parco ed è circondato da un ampio fossato.

Bellissime sono le mura del basamento sul quale sorge il castello, composte da enormi blocchi di granito, che danno un senso di geometrica potenza e solidità.

All’interno della Torre del Castello si trova il Museo del Castello di Osaka.

Girando fra i piani si può scoprire la storia del Castello e del suo fondatore ma delle antiche stanze non rimane più nulla.

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Ci sono però fantastiche collezioni di oggetti dell’epoca di Hideyoshi, fra i quali migliaia di soldatini impegnati nelle battaglie più famose, armature originali, un diorama sulla vita di Toyotomi Hideyoshi e per rendere l’esperienza più interattiva è possibile – con grande gioia dei bambini – indossare qualche copia dei cimeli dell’epoca e portarsi a casa una foto.

Dal sommitare della Torre si gode, infine, di una bellissima vista sul parco e sulla città.

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Aquarium Kaiyukan

L’Aquarium si trova nella zona della Baia di Osaka ed è uno dei più grandi al mondo, con 14 vasche che riproducono 10 ambienti naturali dell’Oceano Pacifico, 11.000 tonnellate d’acqua e 620 specie animali fra pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. 

Il percorso all’interno dell’Aquarium è un vero e proprio viaggio nell’Oceano: si parte dal fondale marino e si arriva alla superficie, in un susseguirsi di vasche che riprende fedelmente la posizione geografica dei vari ecosistemi.

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Squalo Balena, Aquarium di Osaka (ph. riccardo Cepach)

La superstar dell’Aquarium Kaiyukan è lo Squalo Balena, un bestione gigantesco (e tutto sommato innocuo) che nuota placidamente in una vasca da 5.400 tonnellate, ma sorprendenti sono anche il Padiglione delle Meduse e la vasca dei Granchi Giganti Giapponesi, i più grandi granchi esistenti che possono arrivare a un’altezza di 4 metri e vivere fino a 100 anni.

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Okonomiyaki e hockey con ghiaccio

Trovarsi a Osaka e non provare l’okonomiyaki è come andare a Napoli e rifiutarsi di mangiare la pizza!

Dopo un’intensa giornata storico-biologica, prima di riprendere il treno e tornare a Kyoto, io, Mati e il dottor C decidiamo di lanciarci in questa avventura gastronomica e ci accomodiamo davanti a un teppan, il tavolo con piastra incandescente incorporata sulla quale i nostri dirimpettai già facevano sfrigolare pesce e carne, che andranno poi a mescolarsi a una sorta di pancake guarnito da salse agrodolci.

Okonomiyaki significa più o meno “metti sulla griglia (yaki) quello che ti pare” e  con la nostra pizza ha in comune solo l’idea che a partire da una “pasta di base” (che in Giappone è fatta con farina, uova, cavolo e acqua) puoi guarnire con ingredienti a scelta, lasciando libera la fantasia.

Le varianti più famose di okonomiyaki sono due: quella di Hiroshima e quella di Osaka. Qui potete trovare la ricetta dell’okonomiyaki di Osaka.

E, a proposito di fantasia, cosa poteva succedere se a due maschi (italiani) mettete a disposizione una piastra rovente, un succo d’arancia ghiacciato e delle bacchette?

Alla fine del pasto, il dottor C e Mati inventarono l’hockey con ghiaccio.

Mentre il cubetto correva e sfrigolava da un angolo all’altro del teppan, io colsi le espressioni sottilmente indignate delle nostre vicine. I maschietti, invece, senza darlo a vedere, seguivano la partita… e invidiavano.

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