Dopo una vita che cercavo di andarci finalmente ce l’ho fatta! Sono partita per la capitale della Germania a fine ottobre, in barba a tutti i pronostici sul cattivo tempo e poiché, come dice il proverbio, la fortuna aiuta gli audaci, pur trattandosi del ponte di Novembre, ho avuto giornate perlopiù di sole, qualche pioggia e nel complesso una temperatura più che accettabile.

Duomo_Berlino
Il Duomo nella luce dorata del pomeriggio

Ho volato con EasyJet da Venezia a 67 Euro andata e ritorno (preso il biglietto in agosto) e pernottato nel Meininger Hotel di Tiergarten, quindi nella zona nord-ovest del centro, a 20 minuti di autobus da Tegel (l’aeroporto cittadino) e in direzione metro/autobus per lo Zoo.

I Meininger sono una catena che consiglio, primo perché in Nord Europa gli ostelli non sono nemmeno lontanamente parenti dei nostri e si possono prendere stanze serenamente comparabili a un tre stelle italico; secondo per l’ottimo rapporto qualità/prezzo: camera da tre persone, 5 notti, 460 Euro totali colazione esclusa, quindi circa 150 Euro a testa per tutta la vacanza.

Se volete la colazione aggiungete altri 35 Euro (7 Euro circa al giorno), altrimenti ve la comprate fuori e la mangiate nella sala comune… Insomma, stando comodi, con 40 Euro al giorno ho avuto un letto comodo, un bagno privato con doccia, biancheria sempre pulita e un buffet mattutino “all you can eat” nel quale, udite-udite!, basta chiedere ai ragazzi dello staff e si può avere pane senza glutine e latte di soya. Evviva la civiltà! 🙂

Un’ultima info pratica prima di raccontarvi cosa ho visto: vi conviene valutare bene se fare la Berlin Welcome Card o scegliere di giorno in giorno come spostarvi.

Io ho preso dei biglietti giornalieri (circa 8 Euro) con i quali potevo salire su autobus, metro e tram veloci perché non mi interessavano altre offerte comprese nella Carta. In ogni caso, alla reception del Meininger (e credo valga un po’ per tutti gli hotel) vi aiutano a capire qual è la soluzione migliore per voi e potete acquistare direttamente pacchetti e biglietti.

Mitte, il cuore storico di Berlino

Musei, chiese, piazze, viali, palazzi governativi, monumenti e negozi. Soprattutto se avete poco tempo, questa sarà una delle zone che girerete di più per vedere gli highlights turistici della capitale…

La prima meta per me è stato il Lustgarten, un parco sul quale si affacciano il Duomo, un edificio barocco che testimonia la volontà imperiale di dedicare alla fede protestante un imponente luogo di culto, e il Museo Antico.

lustgarten

Durante la Seconda Guerra Mondiale il Duomo fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti e la ricostruzione partì appena nel 1975, quando Mitte si trovava in Berlino Est.

Il Duomo secondo me merita una visita soprattutto per ammirare le vetrate, i giganteschi organi a canne e la cripta, una sorta di cimitero con sarcofagi a vista nei quali riposano i membri della famiglia reale prussiana degli Hohenzollern, fra cui Federico I, Sophie Charlotte e Giovanni I di Brandeburgo. Abbastanza da brivido…

Dopo il Duomo sono entrata nella cosiddetta Museumsinsel (Isola dei Musei), un complesso di cinque Musei d’arte che è Patrimonio UNESCO dal 1999. L’Isola dei Musei si chiama così perché si trova proprio su un isolotto al centro del fiume che attraversa Berlino, lo Sprea.

Qui c’è anche lo strepitoso Pergamon Museum con annesso Pergamon Panorama, un’incredibile ricostruzione artistica che ti fa vivere, tramite un sistema di luci e suoni, una giornata nell’antica città dell’Asia Minore. Consigliatissimo se avete bambini al seguito!

Il Pergamonmuseum fu costruito fra il 1910 e il 1930 da Ludwig Hoffmann.  ATTENZIONE! Al momento l’Altare di Pergamo è in restauro, quindi non è visibile al pubblico. Tuttavia, una visita al Museo è d’obbligo, se non altro per ammirare la facciata del Mercato di Mileto, percorrere la Via delle Processioni di Babilonia e varcare la Porta di Ishtar!


Proseguendo in direzione Tiergarten (opposta a Alexanderplatz) lungo Unter den Linden, il grande viale costellato di tigli (Unter den Linden significa, infatti, “sotto i tigli”) dove passavano le parate degli imperatori prussiani, sono arrivata alla Porta di Brandeburgo, forse il monumento più famoso di Berlino.

Brandenburger Tor fu costruita nel 1791 per dare alla città un ingresso maestoso, ispirato all’Acropoli ateniese. Danneggiata anch’essa durante i bombardamenti del 1945, durante la Guerra Fredda diventò il simbolo del contrasto fra Est e Ovest, ma dal 1989 è l’emblema della riunificazione della Germania.

brandenburgertor_copertina

Da Pariser Platz, dove si trova la Porta, sono scesa lungo Ebertstrasse. Sulla sinistra, all’altezza di In den Ministergärte, ecco un altro monumento che testimonia il difficile passato della città: Holocaust-Mahnmal, una specie di labirinto formato da 2711 stele in cemento che ricordano dei sarcofagi, eretto in memoria delle vittime ebree in Europa.

Holocaust_Mahnmal

Sempre in questa zona si trovava il centro del potere del Terzo Reich: l’ex Ministero degli Affari Esteri, la Cancelleria di Hitler e il famoso Bunker.

Nella bellissima guida Lonely Palnet “Berlino. Itinerari d’autore” si legge, a proposito del bunker di Hitler:

Per molti anni le autorità di Berlino avevano evitato di segnalare il sito esatto del bunker che fu teatro della morte di Hitler, il 30 aprile 1945, per timore che divenisse meta di pellegrinaggio dei nostalgici del Terzo Reich. Tale scelta però alimentò una curiosità morbosa tra i turisti, che si aggiravano numerosi nei dintorni di Wilhelmstrasse. Fu così che nel giugno 2006, all’angolo tra Gertrud-Kolmar-Strasse e In den Ministergärte, di fronte a un anonimo parcheggio circondato da prefabbricati, fu posto un cartello che illustrava la storia del bunker.

Berlino dall’alto: il Bundestag e la Torre della Televisione

Un po’ per rendermi conto delle dimensioni della città, un po’ perché mi piacciono le vedute panoramiche, sono salita in questi due edifici che si trovano, rispettivamente, il primo a ovest e il secondo a est di Mitte.

In entrambi i casi bisogna prenotare la visita e trovarsi sul posto qualche minuto prima.

Il palazzo del Reichstag che ospita il Bundestag, ovvero la Camera bassa del parlamento tedesco, sorge fra il Tiergarten e lo Sprea. L’entrata visitatori si trova vicino al Portale Ovest, in Scheidermannstrasse.

Bisogna arrivare 15 minuti prima dell’inizio della visita, portare con sé la prenotazione, un documento di identità e passare i controlli di sicurezza, dopodiché si ritirano le audioguide multilingue che, mano a mano che si sale all’interno della cupola, raccontano la storia del Reichstag e di quello che si vede intorno.

Il Reichstag fu costruito nel 1894 e incendiato dai Nazisti nel 1933. Venne preso dall’Armata Rossa il 30 aprile 1945 e il 4 ottobre 1990, dopo la caduta del Muro, ci fu la prima riunione fra le due assemblee, il Bundestag (Germania Ovest) e la Camera della DDR (Germania Est).

La cupola in vetro e acciaio, che sembra l’interno di un’astronave, fu realizzata qualche anno più tardi e simboleggia la trasparenza della democrazia tedesca.

Oltre alla Porta di Brandeburgo, un’altra “icona” turistica berlinese è sicuramente la Torre della Televisione. La Berliner Fernsehturm, della quale quest’anno ricorre il cinquantenario (fu costruita nel 1969), si trova nei pressi di Alexanderplatz.

La Torre, innalzata per celebrare la potenza tecnologica della DDR, è l’edificio più alto di tutta la Germania (368 mt.), tanto che consentiva l’emissione radiofonica e televisiva in tutto il paese.

Come dicevo, dalla Fernsehturm si gode di uno splendido panorama, ancor più apprezzabile se non vi trovate nell’orario di punta, quando è strapiena di turisti. Tuttavia, è da tener conto che il biglietto di accesso non è economico: un Fast View Ticket costa, infatti, una ventina di Euro.


Concludo la prima parte del racconto del mio viaggio a Berlino segnalandovi un paio di posti dove mangiare, testati personalmente e con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Cucina tipica berlinese (per carnivori)

Ambiente in stile retrò, atmosfera informale, musica dal vivo, cibo succulento, grande scelta di birre, ma anche ottimo vino.

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Max und Moritz, il cui nome deriva dai famosi personaggi dell’omonima storia noir tedesca per bambini, scritta nel 1865 da Wilhelm Busch e considerata antesignana dei fumetti, è un bel locale storico a Kreuzberg dove – alla vigilia della notte di Halloween –  ho mangiato il “Piatto della Vedova”: bollito di carne, stinco di maiale, salsiccia, crauti e patate. Per noi triestini, “aria di casa”! 🙂 P.S. Meglio prenotare, per non rischiare di restare fuori.

Altra birreria-ristorante dove gustare cucina tipica berlinese che mi sento di consigliare è Die Berliner Republik, un vasto locale sul lungo fiume di Mitte. L’atmosfera è più “nazional-popolare” rispetto a Max und Moritz, ma ho mangiato un fegato alla berlinese davvero strepitoso!

 

Cucina etnica (vegani e vegetariani, questo fa per voi!)

Come in tutte le grandi capitali, anche a Berlino c’è solo l’imbarazzo della scelta in quanto a ristoranti che propongono cucine di altri paesi.

A Prenzlauerberg provate senza indugio Kanaan: ambiente “alternative”, gayfriendly, ottimo cibo (e porzioni abbondantissime) da Israele e Palestina (come i fondatori) e alcool free.

Per il resto, ho mangiato molto bene nei fast-food thailandesi intorno a Alexanderplatz e nei ristoranti vietnamiti sparsi un po’ ovunque.

Vietnam Restaurant Berlino

 

Last but not least

Cosa vedrete nella prossima puntata:

  • Alexanderplatz e Potsdamerplatz
  • il Museo della DDR 
  • Check Point Charlie
  • il Muro in East Side Gallery

Restate sintonizzati!!!! 🙂