Nonostante il tempo inclemente di questi giorni, maggio per me è sempre stato il momento nel quale cominciare a pensare alle vacanze estive 🙂

“Da Alghero a Bosa” è la prima parte di un racconto di viaggio in una delle terre più incredibili del pianeta: la Sardegna.

L’idea è stata quella di escludere, il più possibile, le mete “da cartolina”, la Sardegna della vulgata vacanziera, seguendo una rotta che ci porti nel cuore di quest’isola meravigliosa, carica di fascino e mistero.

Il nostro tour di due settimane inizia perciò con Alghero e Fertilia. Poi proseguiremo verso la penisola del Sinis, da lì entreremo in Barbagia e passeremo gli ultimi giorni nei pressi di Orosei, prima di ritornare a Olbia e prendere il traghetto per Civitavecchia.

Buona lettura!


Basterebbe ricordarsi, ogni volta che si legge della Sardegna, che niente sull’isola è mai soltanto un luogo.
(M.Murgia, Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, 2008)

Spiaggia della Sardegna

Alghero e Fertilia

Alghero (L’Alguer, in catalano) è il gioiellino della costa nord-ovest della Sardegna. La cittadina è nota anche come Barceloneta (piccola Barcellona) perché, oltre al sardo e all’italiano, qui si parla ancora il catalano.

Il primo nucleo abitato, risalente al XII secolo, fu fondato dai genovesi, mentre i catalano-aragonesi divennero padroni della città all’inizio della seconda metà del 1300, dopo aver vinto la battaglia di Porto Conte.

Il centro storico di Alghero, racchiuso nelle poderose Mura della cittadella fortificata, merita sicuramente una visita.

Alghero
Alghero: cittadella fortificata

 

 

Molto belle sono la chiesa barocca di San Michele Arcangelo, patrono di Alghero, con la sua cupola variopinta (le mattonelle colorate, però, risalgono al 1950, non sono antiche), che è diventata uno dei simboli della città; la chiesa in stile gotico-catalano di San Francesco, con il suo chiostro, e la Cattedrale tardogotica di Santa Maria, con il Presbiterio settecentesco in marmo rosso e bianco.

Da non perdere, al tramonto, la passeggiata sul Lungomare di Alghero: dai bastioni si gode di un panorama davvero mozzafiato.

Nei pressi di Alghero, oltre alle spiagge di Stintino come La Pelosa e Le Saline, e Capo Caccia, con la famosa Escala del Cabirol che porta alle Grotte di Nettuno, si possono trovare altre belle spiagge: Le Bombarde e il Lazzaretto, spesso affollate, e La Pineta Maria Pia, detta dell’Ospedale Marino, meno frequentata.

Cala Argentiera
Cala dell’Argentiera: villaggio minerario abbandonato

Una spiaggia particolare è Cala dell’Argentiera, verso Stintino, che si trova dove una volta c’erano la miniera di argento e il villaggio minerario, ormai chiuso.

Altro luogo piuttosto singolare è Fertilia. Fertilia, vicinissima a Alghero e al suo aeroporto, a vederla, è il classico borgo del periodo fascista.

Fertilia fu costruita, su un terreno bonificato già nell’Ottocento, da coloni ferraresi e, nel dopoguerra, popolata da esuli di Istria e Dalmazia, diventando un altro microcosmo linguistico, prova ne siano i nomi delle vie e i cognomi degli esercenti…

A Fertilia, comunque, nonostante l’atmosfera leggermente inquietante (non sembra di essere in Sardegna!) abbiamo mangiato una pasta con l’astice strepitosa in un ristorante super vintage, sotto i portici della via principale, il quale, se non ricordo male, si chiama proprio Sbisà.

Verso il Sinis

Dopo Alghero e Fertilia inizia la discesa verso il Sinis. Se siete in macchina, per arrivare nella penisola del Sinis vi consiglio caldamente la strada litoranea Alghero-Bosa, una costiera a tratti tortuosa ma di indiscutibile fascino, lungo la quale, poco prima di arrivare a Bosa, potrete fermarvi per fare uno spuntino e ammirare il panorama dalla terrazza della Casa del Vento.

Bosa

L’antica Mu rinata col nome di Bosa fu il primo porto delle genti dei giudici, oltre che l’unico isolano non in mare aperto ma lungo la foce di un fiume, il Timur. Gli uomini di Bosa segnarono un confine con pali e pietre fra monte Arvinu e monte Kera (…) . Le navi dirette a Bosa, tolonesi, genovesi, catalane, erano risparmiate dai pirati di Torres e di Longone.
(S.Atzeni, Passavamo sulla terra leggeri, 1996)

Bosa
Bosa

Le origini di Bosa sono molto antiche: i primi insediamenti furono preistorici (domus de janas e nuraghi) e poi arrivarono i Fenici che, accorgendosi delle potenzialità del luogo per via del fiume e della posizione riparata, crearono un porto.

La città rimase un importante centro commerciale anche in epoca romana e durante il Medioevo fu costruito il Castello dei Malaspina, sul colle di Serravalle.

Con la dominazione spagnola Bosa diventò una delle sette Città Regie della Sardegna, fu abbellita da chiese e dimore signorili e nel XIX secolo ebbe un grande sviluppo economico: furono costruiti le concerie, nuovi e sontuosi palazzi e il Ponte Vecchio.

Le vecchie concerie di Bosa (Sas Conzas) che nel 1800 erano il maggiore centro di lavorazione delle pelli di tutta la Sardegna, furono erette sulla sponda sinistra del fiume Temo fra il XVII e il XVIII secolo. Dismesse nel 1962, sono ora monumento nazionale, essendo un raro esempio di architettura industriale inserita in un contesto urbano.

A circa 5 km. da Bosa c’è la bella spiaggia di Cumpoltittu. Meglio visitarla nei giorni feriali perché nei finesettimana pare sia piuttosto affollata.

Per altre informazioni su Bosa, andate qui.

Archittu
S’Archittu

 

 

Lasciata Bosa, proseguiamo lungo la strada costiera in direzione di Riola Sardo.

A circa metà del percorso fermatevi per una sosta in prossimità della spettacolare spiaggia di S’Archittu (L’Arco).

Sabbia fine e acqua cristallina. Altamente consigliata!


INFO PRATICHE

Agriturismo Le Tre Grazie, a circa 15 km. da Alghero; un posto comodo, dotato di un bel giardino, una piscina e che fa servizio Bed and Breakfast e affitto di appartamenti, con prezzi nella media per un B&B con prima colazione inclusa.

Agriturismo S’Anea, Riola Sardo, su:

Huncle Hunk – Sardinian recipes, Gourmet, Wine and other sardinian delights

Se, una volta ritornati a casa, sentite nostalgia delle specialità del posto… Ecco un sito di e-commerce per clienti italiani e internazionali.


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