Il Carnevale di Venezia è uno dei più prestigiosi al mondo. Quando abitavo nella città lagunare l’ho vissuto da vicino e devo dire che da allora, non potendo parteciparvi ogni anno, ne sento sempre un po’ la mancanza.

Due maschere veneziane

Immaginare il travestimento e il trucco, scegliere gli accessori e, una volta arrivate le fatidiche giornate, passeggiare fra calli e campielli con una nuova, seppur passeggera, identità e ammirare i ricchi costumi delle maschere più belle è come ritrovarsi di colpo in un film, magari d’epoca, quando la Serenissima era uno dei centri più importanti d’Europa e il suo Carnevale era lo specchio di una città godereccia e fastosa.

La tradizione della maschera a Venezia è antichissima, risale addirittura al Medioevo. Che abbiate la fortuna o meno di parteciparvi, ecco 5 curiosità sul Carnevale di Venezia per scoprire alcuni aspetti di questa meravigliosa festa.

1. La durata del Carnevale di Venezia

Il periodo del Carnevale moderno dura circa 3 settimane. Anticamente, invece, il Carnevale di Venezia durava molto di più: iniziava subito dopo Natale, il 26 Dicembre, per terminare il Mercoledì delle Ceneri.

Il ponte di Rialto visto dal vaporetto

2. La Festa delle Marie

Al giorno d’oggi durante il secondo sabato di Carnevale a Venezia si può assistere alla Sfilata delle 12 Marie.

La Festa delle Marie nasce prima dell’anno Mille, da una tradizione che prevedeva la benedizione dei matrimoni delle più belle e meritevoli fanciulle di Venezia per far avere loro una dote.

I patrizi dovevano partecipare con delle donazioni, mentre il Doge prestava i gioielli del tesoro della città per rendere ancora più fastosa la cerimonia.

Dopo il matrimonio le ragazze venivano portate in Piazza San Marco e ricevute a Palazzo Ducale, dopodiché il corteo proseguiva verso Rialto e Santa Maria Formosa.

Narra la leggenda che, durante una di queste ricorrenze (la benedizione si celebrava il 2 febbraio) le ragazze furono rapite con tutti i gioielli da un manipolo di pirati uscocchi ma furono presto liberate da un gruppo di valorosi veneziani capitanati dal Doge stesso.

Sfilata con ragazze in portantina a Venezia

La Festa delle Marie fu istituita per ricordare questa vittoria sui pirati: scelte due ragazze per ogni Sestiere, venivano portate, riccamente abbigliate, in giro per le chiese, a balli e ricevimenti. I festeggiamenti potevano durare anche 9 giorni.

La Festa delle Marie fu soppressa alla fine del XIV secolo e istituita nuovamente nell’ambito del Carnevale a partire dal 1999.

3. Il Volo del Turco, il Volo dell’Angelo e il Volo della Colombina

Vuole la tradizione che la settimana clou del Carnevale si apra ufficialmente la domenica, in Piazza San Marco, con il celebre Volo dell’Angelo, ritornato a sancire la festa dopo secoli di Volo della Colombina.

Il Volo dell’Angelo, il cui nome originario fu “Volo del Turco” si celebrava il giovedì grasso e deriva dall’impresa funambolica di un giovane turco che nel Cinquecento riuscì a salire, camminando su una corda legata a una barca, fino alla cella campanaria del Campanile di San Marco, e scese, poi, fino alla balconata del Palazzo Ducale.

Successivamente, lo spettacolo cambiò e al posto degli acrobati venne scelto un uomo dotato di ali che, appeso a una corda tramite degli anelli, saliva e scendeva velocemente dal campanile. Questa prodezza fu chiamata Volo dell’Angelo.

Dopo un terribile incidente quando, nel Settecento, la folla vide l’Angelo spiaccicarsi al suolo, si decise di sostituire il volatile umano con uno ligneo: ecco il Volo della Colombina. La grande colomba di legno volava giù dal Campanile spargendo sul pubblico fiori e coriandoli.

Al giorno d’oggi (è stato ripristinato nel 2001) il Volo dell’Angelo viene compiuto, nel rispetto delle massime norme di sicurezza, dalla Maria vincitrice della sfilata dell’anno precedente.

4. La Bauta

La Bauta (pronuncia: baùta) è la tipica maschera usata a Venezia durante il periodo di Carnevale, almeno a partire dal XV secolo.

La maschera viene accompagnata da un tricorno (cappello a tre punte) e un tabarro (mantello scuro e pesante) e presenta il labbro superiore allungato: ciò serve a modificare anche il suono, per rendere la figura e la voce di chi la indossa il più possibile misteriosa e irriconoscibile.

Inoltre, la conformazione della maschera è tale da consentire a chi la porta di bere e mangiare senza toglierla…

Maschera tipica veneziana Bauta

Insomma, durante il Carnevale, come si dice, “ogni scherzo vale” (compreso quello della seduzione e dell’infedeltà), motivo per il quale, nel corso dei secoli, tanto più in un periodo di affrancamento dalle leggi della morale e della condotta, a Venezia erano in molti a celarsi dietro la Bauta. Casanova ne fece sicuramente largo uso! 😉

5. Cene e Balli in Maschera

Come dicevo all’inizio, Venezia è famosa in tutto il mondo per il suo Carnevale e quindi attira ogni anno migliaia di persone che desiderano vivere l’esperienza della festa nei magnifici palazzi che si affacciano sul Canal Grande.

Da Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò, che ospita la Cena e il Ballo ufficiali, a Palazzo Pisani Moretta, dove da più di 25 anni si svolge Il Ballo del Doge, un evento super-esclusivo (e super costoso, il ticket va da 800 Euro di base a 3.000 Euro per un’entrata super VIP), al quale partecipano celebrità italiane e straniere, se prendete la linea 1 e attraversate il Canal Grande durante il week end di Carnevale, vedrete le magnifiche residenze illuminate da suggestivi colori.

Palazzo veneziano illuminato per il Carnevale

Se, invece, vi accontentate di eventi meno esclusivi e cercate qualcosa di un po’ più economico, qui potete trovare un elenco di Balli in maschera, cene e party, organizzati in palazzi altrettanto belli o addirittura a bordo di un galeone.

Forse è troppo tardi per prenotare, ma se ce la fate, il divertimento è assicurato!

Due gentiluomini in maschera bevono vino

 


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