La Barcolana di Trieste. Storia della regata velica più grande del mondo

Hai una barca a vela? E allora puoi partecipare. Si corre senza compensi e senza stazza. Barche divise secondo lunghezza al galleggiamento. Vince chi arriva primo in tempo reale.
(Dal sito ufficiale della Barcolana)

Ogni seconda domenica di ottobre, dal 1969 a oggi, il nostro Golfo si riempie di vele: “Barcolana” è la Regata di Trieste e, per numero di partecipanti, la più grande del mondo.

1969 – L’inizio di una grande avventura

La prima edizione, voluta da un gruppo di appassionati che poi fonderà la Società Velica di Barcola e Grignano, contò 51 iscritti e fu vinta da “Betelgeuse”, l’Alpha 9 del capitano Piero Napp.

Napp non mancherà più un appuntamento, arrivando a partecipare – negli ultimi anni – anche con uno dei suoi rimorchiatori, a bordo del quale viene ospitata la Giuria.

Barcolana negli Anni Settanta

Già alla seconda edizione la Coppa d’Autunno comincia a crescere: si iscrivono in 63; alla quarta in 70 e quella del 1972 è la prima Barcolana con vento di Bora.

Nel 1973, fra 83 partecipanti, vince “Vento Fresco” di Umberto Rizzi, padre di quel Paolo Rizzi che dodici anni dopo parteciperà alla regata oceanica Brooklyn Cup proprio con la stessa barca.

La storia di “Vento Fresco” è di quelle che ti emozionano (e ne trovate molte altre nel sito ufficiale). Dopo tante traversate, all’inizio degli Anni Novanta, di ritorno dai Caraibi, la barca incapperà in una brutta burrasca e verrà affondata da “un’onda alta come una casa”.

Barche_in_sacchetta
Centinaia di barche affollano la Sacchetta. A Trieste abbiamo la passione per la vela

Gli Anni Settanta assistono anche a un costante aumento delle iscrizioni (nel 1979 siamo a quota 290) e a vincitori che hanno scritto la storia di questa regata aperta a tutti, nella quale il campione olimpionico non ha problemi a regatare insieme all’appassionato e barche progettate da famosi designer corrono sulle onde del Golfo insieme a molto più umili vele.

Barcolana negli Anni Ottanta

Negli Anni Ottanta arrivano i campioni, il 1983 è l’anno di “Azzurra” e dell’Italia in Coppa America con Mauro Pelaschier (i Pelaschier erano in Barcolana già dal 1970) e Cino Ricci.

Insomma, anche a Trieste gli iscritti superano ormai i 500.

Ma non solo, l’epopea di “Azzurra” trasforma la vela in una passione popolare, con tanto di merchandising e anche “Barcolana” diventa una sorta di marchio. Si passa, così, dalla regata all’evento, con tutti gli annessi e connessi: il manifesto, per dirne uno.


A proposito del manifesto della Barcolana, quest’anno le cose hanno preso una piega un po’ strana: l’organizzazione, volendo giustamente celebrare la cinquantesima edizione, si è rivolta a un’artista famosa, Marina Abramovic, che ha scelto un taglio comunicativo, come è solito suo, forte e diretto, facendosi ritrarre mentre tiene una bandiera sulla quale c’è scritto: We’re all in the same boat – Siamo tutti nella stessa barca, un messaggio la cui valenza, fra l’altro, ben si sposa, nella metafora, all’occasione di una regata alla quale partecipano tutti, ricchi e meno ricchi.

In sostanza, Abramovic intendeva dire più o meno questo: siamo tutti sullo stesso pianeta e, indipendentemente dalla nostra situazione, dobbiamo fare quanto ci è possibile per non farlo “naufragare”, proprio come ogni membro di un equipaggio svolge il suo ruolo per condurre la barca.

Abramovic
by Marina Abramovic

Fatto sta che, in periodo caldo di sbarchi più o meno rifiutati, l’attuale amministrazione ha trovato da ridire, leggendo il manifesto sotto ben altra luce e proibendone l’utilizzo e l’affissione nel territorio del Comune di Trieste.

Tuttavia, come scriveva Oscar Wilde ne “Il ritratto di Dorian Gray”, “C’è solo una cosa peggiore del parlarne male, ed è il non parlarne affatto.” e, quindi, tutto il rumore intorno a questo manifesto, con tanto di articoli sulle testate nazionali (e internazionali) ha sortito l’effetto di portare il nome di Barcolana davvero ovunque
Per chiarezza, questa a fianco è l’ “opera dello scandalo”. Giudicate voi 😉

E, per la cronaca, ora il manifesto è in vendita su Amazon.

Ma andiamo avanti.


Barcolana negli Anni Novanta

Gli Anni Novanta fanno superare a Barcolana di gran lunga i 1000 iscritti. Ormai la regata di Trieste è famosa anche all’estero: cattura l’attenzione di grandi armatori e attrae, fra partecipanti e pubblico, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e perfino principi e reali.

Barcolana_2008_-_panoramio
Barcolana 2008 – ph. by silvio alaimo sj [CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)%5D, via Wikimedia Commons

Barcolana negli Anni Duemila

Gli Anni Duemila (e poco meno di 2000 iscritti) sono storia recente: la festa triestina del mare e della vela vede, in mare, grandi campioni sfidare spesso la Bora e, a terra, una miriade di eventi collaterali.

Barcolana49, l’edizione dello scorso anno, conta 2101 iscritti, si svolge, come la precedente, con vento di Bora e viene di nuovo vinta dai fratelli Benussi su “Spirit of PortoPiccolo”, che ci mette solo un’ora a completare il percorso di gara: da Barcola a Piazza Unità.

Mancano 3 giorni a Barcolana50… Chi vincerà quest’anno?


INFO PRATICHE

www.barcolana.it

Società Velica di Barcola e Grignano – Trieste
www.svbg.it
Viale Miramare 32 – 34135 Trieste
Tel. 040 411664 – Fax 040 413838
E-mail Amministrazione: segr@svbg.it


Barcolana e turismo nautico su:


Nota: La foto di copertina è di Riccardo Cepach

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